lunedì, marzo 03, 2008

eiaculare nel 1200

Chea figa de so mare
putana
e del can del so dio
e quindi uscimmo
a riveder
le stelle.
Dai scrivi
scrivi dio merda
nerd
sfigà
mamma chissà
seghe pensando
a
beatrice


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giovedì, settembre 27, 2007

plano a 30 cm da terra ad una velocità superiore a 300 all'ora

volare e vivere vivere? la solita storia del poeta che scrive sulla vita la solita storia di merda merda merda merda merda merda merda merda mememememmememememerad merdahtjhf ytgmjy ke è la vita del resto... un montenegro please padrone mi lascia fottere sua figlia? la segretaria dell'ufficio accanto ha scoreggiato nel corridoio signore merda merda merda politica quella stronza della segretaria pompini a 20 euro? anche le modelle fanno la cacca erezioni mattutine acqua minerale e ciclo mestruale professore può ripetere? merda e pompini cacca e politica ok? ok?dio can ghetto capio?poitica e boasse dio boia!ghetto capio? occorre bestemmiare? prrrrrrrrrrrr...(segretaria) e sega all'autogrill con la modella che caca e il leone e la gazzella il poliziotto e il ladro il bianco e il nero quanto hai detto? 20 euro 20 euro? sissignore prrrrrrrrrr dio can basta e fanculo alla grammatica



Considerazioni e appunti sulla poesia "plano a 30 cm da terra ad una velocità superiore a 300 all'ora" del poeta Dinale


La poesia appena citata del Dinale è un classico esempio di contrapposizione tra bene e il male, positivo e negativo, sacro e profano, borghese e contadino, uomo e donna. Già... uomo e donna, l'eterna contrapposizione tanto cara al poeta Dinale che nella poesia riprodotta qui sopra viene portata all'esasperazione, ricordiamo appunto: " ...Padrone mi lascia fottere sua figlia?..."e come non ricordare: "...Quella stronza della segretaria..." Ma partiamo con ordine, già il titolo riporta a quel che fu quel movimento artistico degli anni '20 denominato "futurismo" (dove il Dinale trae ispirazione) con quella parola messa lì... quasi casualmente..."...300 all'ora" il numero mischiato alla parola, l'arte e la scienza che si contappongono quasi in modo surreale per dare risalto ad un titolo che già di per se ha un forte impatto emotivo sul lettore. La poesia inizia... ed è tutto un susseguirsi di contrapposizioni che fanno volare, assaporare, profumare... il Dinale con grande abilità sa spargere la giusta quantità di volgarità su tutti versi, creando quasi un ritmo, una sinfonia. E che dire del tema ricorrente della merda?La merda cos'è?domanda l'ignorante, bhè la merda è probabilmente l'unica cosa che unisce tutti gli uomini, di tutti i ranghi, di tutte le razze e religioni, si, perchè tutti cacano, ma dove vai se non cachi?appunto, il Dinale te lo fa presente: "il leone e la gazzella", "il poliziotto e il ladro", "anche le modelle fanno la cacca", arriva persino a concepire: "il bianco e il nero" ...e poi arrivano loro, lo sfogo del sociale, la rabbia giovanile, il grido che sta dentro a tutti noi (un pò come la cacca...ndr) ossia le bestemmie. Le bestemmie vengono qui nominate con grande astuzia ed esperienza dal Poeta che le riporta addirittura scritte in gergo veneto, saltano fuori così... all'improvviso... senza preavviso, con quella risonanza tipica della realtà del nostro nordest italiano (che poi è quella del poeta stesso). La poesia si conclude con un' imperativo che è quasi una sfida del Dinale a tutto quel mondo fatto di schemi e regole com'è quello della grammatica e della letteratura insegnata a scuola, dei soliti sposi sul lago e del solito viaggio all'inferno, il Dinale sa che tutto è merda e che tutto si può racchiudere in due parole "segretaria" e "autogrill" . Che genio ragazzi.

domenica, novembre 12, 2006

amore, batteri simbiotici e lieviti che vivono nel tratto gastrointestinale

passare la serata con la
partner
di turno
dio can devo
scoreggiare
e
mettermi
le
dita
nel
naso ma
non si può.
va fora dai cojoni
bruta roja che
pena che
te sari a portea
dea machina
scoreso fa un
desgrasià

sara
chea
casso
de
portea.

venerdì, agosto 04, 2006

mi scuso

mi scuso con le centinaia di mail che mi arrivano chiedendomi aggiornamenti sulle mie poesie ma attualmente ho il blocco dello scrittore e la mia perfida mente non caga più nulla di buono da svariato tempo ormai.
portate pazienza.
una bella guerra atomica potrebbe portare consiglio.
saluti.

vostro affezionatissimo


dinale

martedì, febbraio 14, 2006

mestruazioni ottiche

san valentino
chissà sel gà mai pincià
el se faseva e
seghe e
el sborava soe
madonne
che
dopo
e gà
tacà
criar
sangue
dai oci
invense che daa
FIGA

(invense)

sabato, gennaio 07, 2006

Semplicemente

Semplicemente, l'uomo alla fine di un orgasmo, è un genio. O qualcosa di simile.
é mistico. Si avvicina a dio.
Questa genialità dura almeno un dieci minuti un quarto d'ora.
Poi ritorna coglione.
é una sorta di spazio mentale. Non si riesce a comprendere.
Se la si capisce, secondo me, si scopre tutto.
Il mistero della vita.Almeno se esiste.
Io qualche volta stavo per risolvere questa cosa. Ma quando arrivo alla fine.
bam!
E non ci capisco più un
cazzo
Non so se vale anche per voi. Ma secondo me è vero.
Siamo tutti geni potenziali ma solo per un quarto d'ora.
Queste parole son frutto di un orgasmo. Non sono io che scrivo.
Lo sperma è il mezzo che la natura usa per dirti che sei sempre uno stronzo
ma ti salvi per quei cazzo di quindici minuti
che
a proposito, stanno
per
finire

finire.

lunedì, gennaio 02, 2006

boxer sporchi in zona industriale

Il buco del
(culo)
si apre
e si
richiude.
aaaaaaaaaaaaaooooooooooooo aaaaaaaaooooooooooo
questo è il
(culo)
grida
scorreggia e
caga e...
(fantasia)
culo
delle
puttane
impiegati
soldati e
casalinghe
aaaaaaaaoooooooooo
froci e fidanzate
che
lo
aprono
e lo
chiudono
(chiudono)
prot!

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