La storia che verrà narrata, parla di una giovane donna cui è iniziato a crescere il pelo pubico all'età di venticinque anni.
Si svegliò come tutte le mattine, alle 7:30, svogliata, pensierosa.
Andò in bagno, mollò un piccolo peto mattutino, grazioso, puzzolentissimo.
Si guardò allo specchio, era sempre molto bella, anche appena alzata.
Si levò le mutandine e si sedette nel water, la merda uscì fuori timida, dormiente.
Lei percepì che c'era qualcosa che non andava, finì di cagare. Si alzò e lo vide, era tutto nero, crespo. La vagina ne era era tutta ricoperta, la frequenza cardiaca aumentò, l'agitazione cominciava a salire sempre più velocemente, non era possibile. Chiuse gli occhi, si sedette per terra e allungò la mano verso la figa.
Cominciò a toccarla, le faceva ribrezzo
"Mannagg'a maronn teng' a fess tutt'nfrocecat, m'accid, M'ACCID"
Nella stanza accanto, Denilson, il suo ragazzo di origine brasiliana, molto abile nel giuoco del calcio la sentì gridare e subito si precipitò nel bagno:
"Bruseira, Bruseira! que sucede? ti è forse arivadu 'o mestruazu?"
"ma statt'e zitt, 'ca no tiengo 'o marchese, tengo a fess tutt'infrocecata"
"Bruseira apri la porta que soy curioso du vedeshu"
"manc po o'cazz che t'apr a port"
Denilson, amareggiato del fatto che Bruseira non voleva aprire la porta del bagno, prese un mazzo di chiavi, si mise a palleggiare con esse e si allontanò dal luogo del misfatto, palleggiando ora di piede, ora di testa, un vero campione, la faccenda della vagina tutta infrocecata ormai sembrava un brutto ricordo lontano.
"Denilson tu si nu piezz'emmerda, mannagg a chitemmuort" gridò Bruseira con chiaro accento partenopeo.
Era ancora distesa sul pavimento del bagno e si stava ancora toccando la passerina, non sapeva che fare.
"San Gennar, tengo nu problem, aiuto, aiuto..."
Come d'incanto apparve San Gennaro, proprio lì, di fianco a lei, ma ci credete?
"SAN GENNARO, SAN GENNARO, MANNAGG, MANNAGG, STO MIRACOLATA"
San Gennaro, che in realtà non era vestito con la classica tunica ma aveva l'aspetto di un milite palestinese, si sedette accanto a lei.
"Cara piccola Bruseira, non devi preoccuparti, il pelo cresce a tutte le ragazze, non è assolutamente un problema"
"San Gennaro, io tengo raggione di preoccuparmene, 'agg 25 anni e non m'era mai cresciut"
"t'ho detto che non devi preoccuparti, vedi? anche io ho il pelo"
Così dicendo, il Santo tirò fuori il suo Pisello Angelico Tutto Venoso, e glielo mostrò a Bruseira.
"maronn... maronn... a minchia de San Gennar, uèèèè San Gennà, tieni una minchia tanta!"
"lo so cara dolce Bruseira, lo posso allungare di quanto voglio, ecco guarda!"
San Gennarò si allungò il suo Pene di altri 20 cm, ora era davvero enorme.
Glielo diede in mano a Bruseira.
San Gennà!... tu si nu furbacchione eh! uè uè"
"lol" Disse il Beato.
"Bruseira! Bruseira! estoy arivado a 800 palegiu, soy fenomenàl!" Gridò Denilson dall'altra stanza, tutto sudato, negro, con il mazzo di chiavi tra i piedi.
Alberto Diniale
Parole scritte, senza regola, senza gusto, ma con tanto, tantissimo autoerotismo e precariato. Un Blog attivo dal 2004 e aggiornato saltuariamente, fino alla morte. Buona lettura.
giovedì, aprile 14, 2011
lunedì, ottobre 11, 2010
Violenza privata elettrificata a 240Vac, 50Hz
Questa è la storia di un alimentatore per computer che al posto dei circuiti elettronici interni aveva un'anima.
Era una tiepida sera d'autunno in quel di Londra e l'alimentatore per computer stava appunto alimentando il computer come tutti gli alimentatori sanno fare e la ragazza che stava davanti al pc picchiettava nervosamente i tasti della tastiera alla ricerca di un qualcosa su google.uk.
Ad un certo punto, alla ragazza che si chiamava Sarah S. venne un'improvvisa voglia di Masturbarsi.
Essendo molto povera e non possedendo oggetti dalla forma fallica, Sarah non sapeva proprio come fare per stimolare la propria Vulva ed ecco, in quel momento, come un fulmine a ciel sereno, comparve magicamente una voce, apparentemente dal nulla:
hai voglia di scopare eh?
Sarah, tutta impaurita, quasi se la fece addosso. Anzi se la fece proprio addosso e si sporcò di cacca tutte le mutandine peraltro già bagnate dal liquido vaginale.
"Ma… chi sei? Chi parla? Mi sono fatta le feci addosso"
"Sono il tuo alimentatore per pc e posseggo un'anima"
"Ma com'è possibile? Gli alimentatori per pc non hanno un'anima ne tantomeno parlano"
"Questo lo dici te cara Sarah, esistono alimentatori con un'anima sparsi in tutto il mondo, è che sono rari da incontrare, è un pò come incontrare una persona con 6 dita"
"Ohhhhhh!"
"Eh si, ascolta qui c'è puzza di merda"
"Si perdonami caro alimentatore ma mi sono Defecata addosso dalla paura"
"Non hai nulla d'aver paura, ora va in bagno a lavarti che poi ne riparliamo"
"Ma come faccio? Qui in Inghilterra non hanno i bidèt!"
"Questo è un bel problema cara Sarah, fammi vedere quante feci hai prodotto"
Con un abile gesto delle mani Sarah stacca l'alimentatore dal pc e se lo accosta in mezzo alle gambe.
"Hmmmm puzza proprio di merda, mi sto eccitando Sarah bella, apri ancora un pò di più quelle belle gambe snelle che ti ritrovi".
Sarah obbedì e spalancò le gambe, era sporca di sterco dappertutto, l'aria diventò irrespirabile.
"Dio maledica gli inglesi e i loro bagni senza bidè!" esclamò Sarah battendo i pugni sopra il tavolo.
"Ma che dici? a me la merda piace, suvvia, spalanca la figa, fanculo ai bidèt"
Sarah aprì il suo sesso e l'alimentatore cominciò a stimolare tutto lo stimolabile. Sarah, immersa nel suo stesso sterco iniziò a godere, incurante del rumore che stava facendo e della puzza che inevitabilmente aveva raggiunto gli altri coinquilini.
Tutto ciò è incredibile, pensò Sarah. E grazie al cazzo, pensò l'alimentatore (che non gliel'aveva detto ma aveva pure la capacità di leggere nel pensiero)
L'alimentatore ormai c'aveva preso gusto ed entrò completamente dentro Sarah, attraverso la vagina.
Era tutto zuppo di merda, liquido vaginale e sangue.
Sarah era già al quarto orgasmo e l'alimentatore non ne voleva sapere di smettere, anzi cominciò a scavare dentro la figa di Sarah che ormai era in coma irreversibile.
L'alimentatore perforò la Parete Uterina e si trovò davanti quello che lui identificò come intestino crasso.
Non vedeva più nulla e pensò che la fecondazione umana avviene tutta al buio, che strano. Come dargli torto? Gli umani nascono tutti da una sborrata oscura conquistata a forza di tranelli e tecniche di seduzione alquanto discutibili.
Sarah si sentì perforare le budella ma era troppo presa dal piacere che quasi non se ne curò.
L'alimentatore insisteva a scavare dentro Sarah che continuava a urlare come una forsennata.
Dal piacere, Sarah, cominciò ad ingoiarsi la merda ed a spalmarsela sul volto.
Che bizzarro modo di morire, pensò Dio, che dall'alto dei cieli, invisible, si stava guardando tutta la scena.
(fine prima parte)
Era una tiepida sera d'autunno in quel di Londra e l'alimentatore per computer stava appunto alimentando il computer come tutti gli alimentatori sanno fare e la ragazza che stava davanti al pc picchiettava nervosamente i tasti della tastiera alla ricerca di un qualcosa su google.uk.
Ad un certo punto, alla ragazza che si chiamava Sarah S. venne un'improvvisa voglia di Masturbarsi.
Essendo molto povera e non possedendo oggetti dalla forma fallica, Sarah non sapeva proprio come fare per stimolare la propria Vulva ed ecco, in quel momento, come un fulmine a ciel sereno, comparve magicamente una voce, apparentemente dal nulla:
hai voglia di scopare eh?
Sarah, tutta impaurita, quasi se la fece addosso. Anzi se la fece proprio addosso e si sporcò di cacca tutte le mutandine peraltro già bagnate dal liquido vaginale.
"Ma… chi sei? Chi parla? Mi sono fatta le feci addosso"
"Sono il tuo alimentatore per pc e posseggo un'anima"
"Ma com'è possibile? Gli alimentatori per pc non hanno un'anima ne tantomeno parlano"
"Questo lo dici te cara Sarah, esistono alimentatori con un'anima sparsi in tutto il mondo, è che sono rari da incontrare, è un pò come incontrare una persona con 6 dita"
"Ohhhhhh!"
"Eh si, ascolta qui c'è puzza di merda"
"Si perdonami caro alimentatore ma mi sono Defecata addosso dalla paura"
"Non hai nulla d'aver paura, ora va in bagno a lavarti che poi ne riparliamo"
"Ma come faccio? Qui in Inghilterra non hanno i bidèt!"
"Questo è un bel problema cara Sarah, fammi vedere quante feci hai prodotto"
Con un abile gesto delle mani Sarah stacca l'alimentatore dal pc e se lo accosta in mezzo alle gambe.
"Hmmmm puzza proprio di merda, mi sto eccitando Sarah bella, apri ancora un pò di più quelle belle gambe snelle che ti ritrovi".
Sarah obbedì e spalancò le gambe, era sporca di sterco dappertutto, l'aria diventò irrespirabile.
"Dio maledica gli inglesi e i loro bagni senza bidè!" esclamò Sarah battendo i pugni sopra il tavolo.
"Ma che dici? a me la merda piace, suvvia, spalanca la figa, fanculo ai bidèt"
Sarah aprì il suo sesso e l'alimentatore cominciò a stimolare tutto lo stimolabile. Sarah, immersa nel suo stesso sterco iniziò a godere, incurante del rumore che stava facendo e della puzza che inevitabilmente aveva raggiunto gli altri coinquilini.
Tutto ciò è incredibile, pensò Sarah. E grazie al cazzo, pensò l'alimentatore (che non gliel'aveva detto ma aveva pure la capacità di leggere nel pensiero)
L'alimentatore ormai c'aveva preso gusto ed entrò completamente dentro Sarah, attraverso la vagina.
Era tutto zuppo di merda, liquido vaginale e sangue.
Sarah era già al quarto orgasmo e l'alimentatore non ne voleva sapere di smettere, anzi cominciò a scavare dentro la figa di Sarah che ormai era in coma irreversibile.
L'alimentatore perforò la Parete Uterina e si trovò davanti quello che lui identificò come intestino crasso.
Non vedeva più nulla e pensò che la fecondazione umana avviene tutta al buio, che strano. Come dargli torto? Gli umani nascono tutti da una sborrata oscura conquistata a forza di tranelli e tecniche di seduzione alquanto discutibili.
Sarah si sentì perforare le budella ma era troppo presa dal piacere che quasi non se ne curò.
L'alimentatore insisteva a scavare dentro Sarah che continuava a urlare come una forsennata.
Dal piacere, Sarah, cominciò ad ingoiarsi la merda ed a spalmarsela sul volto.
Che bizzarro modo di morire, pensò Dio, che dall'alto dei cieli, invisible, si stava guardando tutta la scena.
(fine prima parte)
mercoledì, dicembre 30, 2009
Teoria e critica sulla relatività ristretta
C'era una volta un bambino che in realtà era uno spermatozoo e viveva nei testicoli di un ragazzo di colore del Ghana, nell'Africa occidentale (tra l'altro modesta avversaria degli Azzurri nel mondiale 2006 in Germania).
Questo ragazzo si chiamava Mohammed ed una mattina si svegliò ed andò al mercato del suo paesino dove vide una scimmia in vendita che sotto sotto aveva l'aids.
Incuriosito Mohammed domandò al venditore chi fosse quella scimmia e il venditore disse che era la discendente dalla prima famiglia di scimmie che avevano portato l'aids nel mondo negli anni '80.
Mohammed subito non perse un secondo e la comprò pagandola 40000 Cedi che è la moneta locale. Pensò di aver fatto un buon affare.
Mohammed portò a casa la scimmia infetta e la chiamò Zagor.
Si sedette a tavola con la famiglia e la presentò a tutti che la accolsero benevolmente, Zagor già si sentiva uno di loro.
Zagor e Mohammed mangiarono tutte le pietanze che la mamma di Mohammed fece e ad un certo punto la scimmia mollò anche un rutto suscitando l'ilarità generale dei presenti che subito si misero a ridere portandosi la mano alla bocca e roteando vorticosamente gli occhi com'è d'uso da millenni in Ghana.
Improvvisamente a Mohammed venne una forte erezione.
Tutti se ne accorsero perchè il tavolo cominciò a non essere più perpendicolare al pavimento ma bensì assunse una forma trapezoidale dovuta al grosso membro del guappo africano.
Mohammed in quel momento ringraziò Allah per non averlo fatto bianco perchè altrimenti sarebbe diventato rosso come un peperone anche se in realtà lui non aveva mai visto un peperone perchè erano tutti morti di fame lì nel villaggio e quella sera avevano mangiato solo del riso scaduto nel 1996 paracadutato da un aereo appartenente ad una semi-sconosciuta associazione umanitaria atta a sfamare il Terzo Mondo con del cibo avariato che l'Occidente non voleva più.
Zagor guardò il Forte e Possente membro di Mohammed e subito si immaginò una banana gigante, certo non quelle gialle ma una di quelle che una volta erano gialle ma che ora assumevano un colorito marrone scuro, quelle marce insomma.
Lo spermatozoo all'interno dei coglioni cominciò a prepararsi per ogni evenienza e salutò tutti gli altri spermatozoi con cui aveva legato nelle ultime settimane.
La mamma che aveva cucinato il riso intanto contemplava sconfitta tutto il cibo e le vettovaglie cadute per terra dal tavolo inclinato ed arrivò alla conclusione che il vero Male nel mondo non era l'uomo bianco, nemmeno l'aids, ma erano in realtà le Erezioni Improvvise.
[fine prima parte]
Questo ragazzo si chiamava Mohammed ed una mattina si svegliò ed andò al mercato del suo paesino dove vide una scimmia in vendita che sotto sotto aveva l'aids.
Incuriosito Mohammed domandò al venditore chi fosse quella scimmia e il venditore disse che era la discendente dalla prima famiglia di scimmie che avevano portato l'aids nel mondo negli anni '80.
Mohammed subito non perse un secondo e la comprò pagandola 40000 Cedi che è la moneta locale. Pensò di aver fatto un buon affare.
Mohammed portò a casa la scimmia infetta e la chiamò Zagor.
Si sedette a tavola con la famiglia e la presentò a tutti che la accolsero benevolmente, Zagor già si sentiva uno di loro.
Zagor e Mohammed mangiarono tutte le pietanze che la mamma di Mohammed fece e ad un certo punto la scimmia mollò anche un rutto suscitando l'ilarità generale dei presenti che subito si misero a ridere portandosi la mano alla bocca e roteando vorticosamente gli occhi com'è d'uso da millenni in Ghana.
Improvvisamente a Mohammed venne una forte erezione.
Tutti se ne accorsero perchè il tavolo cominciò a non essere più perpendicolare al pavimento ma bensì assunse una forma trapezoidale dovuta al grosso membro del guappo africano.
Mohammed in quel momento ringraziò Allah per non averlo fatto bianco perchè altrimenti sarebbe diventato rosso come un peperone anche se in realtà lui non aveva mai visto un peperone perchè erano tutti morti di fame lì nel villaggio e quella sera avevano mangiato solo del riso scaduto nel 1996 paracadutato da un aereo appartenente ad una semi-sconosciuta associazione umanitaria atta a sfamare il Terzo Mondo con del cibo avariato che l'Occidente non voleva più.
Zagor guardò il Forte e Possente membro di Mohammed e subito si immaginò una banana gigante, certo non quelle gialle ma una di quelle che una volta erano gialle ma che ora assumevano un colorito marrone scuro, quelle marce insomma.
Lo spermatozoo all'interno dei coglioni cominciò a prepararsi per ogni evenienza e salutò tutti gli altri spermatozoi con cui aveva legato nelle ultime settimane.
La mamma che aveva cucinato il riso intanto contemplava sconfitta tutto il cibo e le vettovaglie cadute per terra dal tavolo inclinato ed arrivò alla conclusione che il vero Male nel mondo non era l'uomo bianco, nemmeno l'aids, ma erano in realtà le Erezioni Improvvise.
[fine prima parte]
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